Wow… ho appena scoperto che oggi è giovedì.
Lunedì sera mi giunge tramite MSN una notizia sconvolgente:
I carabinieri hanno stilato un rapporto in cui si promette che verranno presi provvedimenti col locale oltre che con i singoli, dato che sono anni che giungono segnalazioni di vario genere (schiamazzi, sporcizia, eccetera) riguardanti il pub.
Mi precipito a spargere la voce… SMS e MSN combinati mi permettono di arruolare quasi una decina di persone, che a loro volta hanno diffuso la notizia.
E così martedì si va in comune a protestare. Alle 8.30 davanti al municipio di Desio.
Solo un’oretta dopo si scopre che l’orario ufficiale era mezzogiorno… vabè.
Verso le 12.30 si entra al municipio per discutere intorno ad un tavolo col sindaco ed i proprietari del Train.
Eravamo circa 35 clienti abituali del locale… il sindaco è rimasto evidentemente stupito ed ha fatto dichiarazioni del tipo “Cosa credete, che venendo qui tutti mi mettete paura?” ed ha dato l’aria di non voler dare un suo giudizio davanti a tutte quelle persone, anche se ha dichiarato che “Non vi dò un mio giudizio perchè effettivamente non c’è, devo ancora parlare coi carabinieri, quando l’avrò fatto sarete tutti invitati ad ascoltare la sentenza.“.
Ad ogni modo, non aveva le idee chiare: ha parlato di spaccio con i dirigenti del locale come complici, mischiando il tema della droga a quello delle bestemmie e dell’orario di chiusura.
Al termine della riunione, gli abbiamo strappato una promessa: invece di limitarsi a passare davanti al locale, una volta si fermerà ed entrerà per vedere coi suoi occhi di cosa sta parlando.
Si, perchè il Train è un locale gestito da lavoratori che ci mettono il cuore e che han fatto di tutto per non avere problemi con la legge, e non è giusto che vengano puniti a causa di singoli. Mica si può perquisire la gente all’entrata… se entra in comune uno che ha della droga in tasca chiudono il comune???
Usciti, un buon numero si è trattenuto davanti al comune a cantare sulla chitarra acustica di Alessio, ed alle 14.12 ho preso l’unico pullman in grado di farmi rimpatriare.
Verso le 5 Dr. Etilicus mi invita al Train per poi restare a dormire nel parco.
Con un piccolo trucco ottengo il permesso e si fa subito sera… ma si scopre che non c’è nessuno che rimane a far mattina tranne il Dottore stesso ed Alessio.
Vabè… la serata si è velocemente conclusa dopo una Tennet’s media (offerta dal barista!) e tre giri di canna.
Con la fame chimica, il kebāb delle 2.30 ci sta tutto… e così ci buttiamo in 4 nel furgoncino di uno della compagnia e si va fino alla pizzeria.
Finito di mangiare torniamo alla base ci inoltriamo nel parco e tentiamo di prendere sonno… ma fa troppo freddo. Così si entra come ladri a casa di Etilicus e si rubano tutti i capi di abbigliamento possibili.
Dalle 4 alle 6 (zanzare, spifferi d’aria e licantropi permettendo) si è dormito sotto il cielo stellato del parco davanti al cimitero (romantico eh?!)… dopodichè il trio si è svegliato e ho chiamato mio padre, svegliandolo col brusco squillo del suo Nokia preistorico [asd]…
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